Pubblicita: quelli più veloci della pubblicità

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Uno studio commissionato da Time Warner rivela dati preoccupanti.

Anche se non è chiaro che valore si possa attribuire a una ricerca condotta su appena trenta soggetti, ed è quindi un dato che va preso con le pinze.

LA RICERCA – Uno studio sulle abitudini dei consumatori dei media  ha rivelato che quelli che qualcuno definisce “nativi digitali” sono  decisamente inafferrabili, multitasking, multipiattaforma e particolarmente alieni all’abitudine e al consumo seriale.

IL TERRORE – Un incubo per i pubblicitari, questi giovani che hanno fatto registrare una media di 267 cambi di “canale” o di media all’ora. Meno frenetici i “non nativi”, quelli cresciuti quanto cioè c’era solo la televisione, che si fermano a 17, un numero che dice comunque di un cambio ogni tre o quattro minuti.